
La grande qualità delle piantane alogene consiste nella piccola quantità di spazio che occupano, ma soprattutto nella diffusione di una luce diversa, esteticamente molto più accattivante delle normali lampadine.
Le prime lampadine alogene sono comparse sul mercato intorno agli anni sessanta. Sono lampadine che vanno a tensione di rete , cioè a 220 -230 volt.
La lampadina alogena più sicura sul mercato è la dicroica, in quanto questo modello dicroico, è dotato di un vetro borosilicato, csherma l'occhio dell’utente dall’emissione di raggi UV.
Le piantane alogene sono apprezzate soprattuto per le qualità estetiche: emettono una luce più bianca rispetto alla tradizionale lampadina ad incandescenza, e di un’intensità maggiore del 50%, o in alcuni casi, del 100% rispetto alle lampadine tradizionali. Inoltre hanno una durata record, se si pensa che non si cambia dopo e ci si può scordare dopo almeno 3000-4000 ore di utilizzo, vale a dire il doppio del tempo delle normali lampadine a incandescenza.
Oltre al valore estetico di sicuro interesse, le piantane alogene consentono anche un risparmio energetico notevole. Alcune moderne piantane alogene utilizzano lampadine a corrente molto bassa, fino a 12 volt.
Bisogna ricordare che il costo di una lampadina alogena e maggiore di una normale lampadina ad incandescenza, tuttavia è tranquillamente ammortizzato nel tempo, come abbiamo visto, in quanto dura il doppio delle ore di una normale lampadina.
Un altra qualità delle piantane alogene è costituita dalla loro praticità: non solo la piantana con lampadina alogena consente un fascio di luce maggiore, ma nella maggior parte dei casi si può dirigere il fascio dove si vuole, in quanto sono sempre maggiori i modelli con uno o più bracci regolabili.
Questo fattore le rende sicuramente accattivanti agli occhi dell'utente che vuole un' illuminazione di un particolare della propria casa, valorizzandolo con un punto luce.
Bisogna aggiungere che la capacità di illuminazione di una lampadina alogena permane costante durante tutto il periodo in cui viene impiegata, in quanto il tungsteno non si deposita sul vetro, diminuendo l’intensità luminosa, come avviene con le normali lampadine.